Farmaci, farmacisti e posizioni di rendita
I miei hanno comprato un flacone di Cerulisina (ogni tanto bisogna…) ed ovviamente si sono giustamente scandalizzati del prezzo! Come vedete in foto (la qualità è quella che è, me ne rendo conto), il flacone costa 8,80€ (!!), che in assoluto non sono nemmeno tanti soldi, però se vai a vedere quanto e cosa ti vendono, diventano una enormità.
Allora, in 20 ml di flacone (ossia 1/50 di litro), ci sono ben 1 grammo di dimetilbenzene (diluente, fondamentalmente) e, attenzione, 19 grammi di preziosissimo e delicatissimo olio di mandorle. Cercando rapidamente con Google, noto che in negozi specializzati, 100ml di olio di mandorle purissimo costano 5-6€…vabbè, andiamo avanti…
Ora, a parte le unità di misura della composizione (la capacità del flacone è misurata in volume, ma il contenuto in peso), facendo due conti si scopre che la Cerulisina costa ben 440€ al litro! Che dite, ce lo stanno mettendo in quel posto? Scommettiamo che in Francia o Germania lo stesso prodotto costa dieci volte meno?
Tutto questo perchè per i farmaci di classe A e B (quelli rimborsati totalmente o in parte dal Servizio Sanitario Nazionale) il governo tratta con i produttori e riesce a spuntare prezzi interessanti: le case farmaceutiche allora non fanno altro che aumentare i prezzi dei farmaci di classe C (quelli da banco a totale carico dell’acquirente). Tenete presente che pochi anni fa la Cerulisina costava 6.000£.
La grande distribuzione ha chiesto al Governo la possibilità di vendere i farmaci che non necessitano di prescrizione, ma chiaramente il buon Storace ha nicchiato, pressato dalla lobby dei farmacisti, che già hanno dovuto subire provvedimenti che introducono qualche blanda norma di libero mercato nel loro settore. D’altronde se non guadagnano 200.000€ all’anno (parlo di una piccola farmacia di paese…non la mia cmq, eh!), poverini, come fanno a comprarsi il Porsche o ad andare alle Cayman?
La vendita da parte della grande distribuzione invece avrebbe l’effetto di far abbassare immediatamente i prezzi, data la concorrenza fra i principali distributori. Ma, obiettano loro, chi tutela la salute del cittadino? Il farmacista sa consigliare il prodotto idoneo e dare le giuste indicazioni: mettere i farmaci al supermercato come la pasta (ma può considerarsi un farmaco, la Cerulisina??) non è una bella cosa (ma allora, perchè non serve la prescrizione medica?).
Intanto però noi paghiamo…
Mi ricordo un bell’adagio di Piero Angela, durante uno dei tanti Super Quark: ogni tanto fanno un servizio sulla distribuzione della ricchezza di un Paese, dicendo che c’è ben poco da distribuire se prima non la si crea, ‘sta ricchezza. Il tutto per ricordare che senza istruzione e senza ricerca, la ricchezza non si crea, ma puntualmente l’Italia continua ad essere uno dei Paesi occidentali con meno investimenti (tanto nel pubblico che nel privato) nella ricerca (e l’istruzione sta facendo la stessa fine…).
Cmq, una volta disse: per ogni persona che gode di un reddito che non produce, ce n’è un’altra che produce un reddito senza percepirlo. Niente di più lapalissiano…
Comments
Comment from Fabrizio
Time 6 September 2005 at 14:41
Ciao!
Parto dall’inizio: è chiaro che ci siano i dipendenti, io infatti parlavo dei titolari delle farmacie. Sono d’accordo che sia un mestiere per il quale occorre una certa qualificazione e che quindi vada remunerato di conseguenza: ma sentire cosa si può guadagnare (e tu lo sai sicuramente meglio di me) e vedere che il grosso del lavoro per la maggioranza di loro è smaltire la coda al banco tirando fuori scatolette dagli armadi, beh, lascia un po’ di stucco.
D’altronde potrei fare discorsi simili per molte altre “corporazioni” professionali.
Poi è chiaro, siamo fortunati rispetto ad altri Paesi in via di sviluppo, ma il peggio non è morto mai. D’altronde poi magicamente e periodicamente veniamo a scoprire che in Francia o in Germania il tal prodottocosta un quarto che da noi…
Sulla distribuzione dei farmaci da banco nei supermercati, ho qualche perplessità anch’io, per carità. Ma se ci preoccupiamo veramente della salute delle persone, forse dovremmo chiederci come mai il Tavor (che bene bene non fa…) è in assoluto il farmaco più venduto nel nostro Paese. Con obbligo di ricetta medica…
E che non mi sono minimamente addentrato nel discorso “informatori scientifici”…
Insomma, un po’ di sana concorrenza non farebbe male a questa categoria, così come a tutte le altre categorie professionali: in ogni albo è prevista una tariffa minima sotto la quale non si può scendere, il che è scandaloso quando a decine di migliaia di operai viene invece spiegato che per guadagnare competitività e far crescere l’economia dovrebbero lavorare di più e possibilmente con meno salario!
Io non sono comunista, ma certe volte mi viene voglia di andarmi a iscrivere al PRC.
Comment from milena
Time 12 September 2005 at 23:46
ma pensa ero convinta non ti fosse pervenuto il mio commentino..
invece si beh son contenta, in ogni modo per quanto riguagli informatori, ti passo coma cosa scandalosa alla quale ho assistito e mi rifiuto di fare.
Un informatore è passato da noi, per pregarci di sostitire con il suo farmaco altre prescrizioni di medici di farmaco analogo , visto che da solo non riesce a convincere i medici a prescriverlo… ho guardato il mio titolare allibita mentre ci faceva questa “richiesta” di sostituzione per me assolutamente illecita… mi chiedo cosa abbia promesso di darglòi in cambio… che squallore .. mi vergogno di fare questo mestire in questo modo… non si può….
baci Milly
Comment from Fabrizio
Time 13 September 2005 at 1:43
Ecco, è questo che mi dispiace: lo so che c’è tanta gente che fa con passione il suo mestiere…purtroppo quando ci sono in ballo taaanti soldi, altri mettono da parte la deontologia e aprono il portafoglio.
Comment from piero trimeloni
Time 19 April 2010 at 19:36
ho appena comprato cerulisina goggie da 20 ml. in farmacia a Bardolino e l’ho
pagata €. 9,20.-
Comment from milena
Time 2 September 2005 at 0:23
ciao caro!! permettimi un commentino veloce…. oltre ai farmacisti titolari ci sono anche i dipendenti.. (molti di più) e non girano in porche…
per quanto riguarda i prezzi dei farmaci di fascia c è vero che sono fin troppo cari ma è facile fare i confronti così.. ci sono paesi dove i farmaci che qui son mutuabili non lo sono affatto e si tratta di salvavita molto costosi.. farmaci per l’ipertensione che costano 20 -30 euro di 14 compresse… vabbè…
sulla distribuzione dei farmaci da banco nei supermercati.. beh il tuo commentino svilisce nolto la professionalità di alcuni farmacisti che fanno appunto il farmacista e non il venditore.. (purtroppo ci sono anche quelli) … è vero sono senza obbligo di ricetta medica ma sono pur sempre dei farmaci!!! sai quanta gente si intossica di aspirine hanno i buchi nello stomaco … nessuno fa educazione sanitaria!!!!!!
e chi un commesso del supermercato?? con quali competenze??
scusa lo sfoghetto ma non potevo esimermi…
a presto Milly