Navigazione internet anonima e sicura
Da qualche giorno sto cercando di scaricare un immagine iso piuttosto grossa via torrent. Con poca soddisfazione, visto che la velocità di download è molto scarsa, sebbene seeds e peers non manchino.
Faccio qualche ricerca e scopro che Tele2 applicherebbe dei filtri per limitare il traffico p2p sulla sua rete, almeno nelle ore diurne (secondo le stesse voci, da mezzanotte alle otto del mattino torna tutto normale).
La soluzione più razionale sembra la criptazione dei pacchetti, sicchè provo a cambiare client (quello incluso in Opera, per me più che sufficiente, non prevede tale possibilità) e passo a uTorrent.
Il risultato però non cambia. Cerco quindi di capirci qualcosa in più, rimanendo convinto che in effetti sia Tele2 che mi limita la banda, visto che si attesta su valori (10 kb/s) che sono congruenti con quelli dichiarati da diverse fonti.
Relakks sembra offrire una soluzione interessante, una sorta di mascheramento IP, per di più criptando tutto il traffico tra i loro server e il client connesso via VPN (Virtual Private Network). Il servizio costa 5 Euro al mese, più un euro se si sceglie di non rinnovare automaticamente, oppure 50€ in una botta per dodici mesi di servizio.
Vabbè, ho voglia di finire questo download (sono 3 giorni che sta acceso il PC, anche se so che non siano nemmeno tanti, per carità, c’è gente che sta lì 365 giorni all’anno…), sicchè pago e provo.
Purtroppo il risultato non cambia granchè: la banda in download raddoppia, ma non è che sia questo gran risultato…rimane cmq il servizio, per chi volesse navigare in sicurezza: traffico criptato e indirizzo IP anonimo (solo per reati da galera l’azienda, che ha sede in Svezia, sarebbe costretta a dare il vostro IP “orginale”). Al che, e potevo pensarci prima (dannata pigrizia!), provo a scaricare un’iso dell’ultima distribuzione di Ubuntu. Come per magia, nonostante mi sia sconnesso da Relakks e abbia disabilitato la criptazione dei pacchetti in uTorrent, il download viaggia a piena banda! Anzi, via Relakks, scopro che va decisamente più lento (circa la metà, ed è anche naturale, se c’è molta gente connessa al servizio).
Morale della favola? Non lo so di preciso, ma di sicuro prima di pagare qualcosa è bene sincerarsi sempre che effettivamente funzioni, senza affidarsi troppo alle chiacchere che trovate in rete…
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