Nonsense
Se ne sentono di tutti i colori ultimamente, per quelli che vogliono “sentire”, ovviamente…
Il nostro amato Presidente del Consiglio, supposto statista di chiara fama e capacità, se ne esce con una proposta sbalorditiva: “Un tetto al prezzo del petrolio”, che i Paesi Occidentali (ancora crede che il mondo sia diviso in due…d’altronde è un po’ anziano, bisogna capirlo) dovrebbero proporre ai petrolieri.
Forse non sa che i produttori sono uniti in un cartello monopolista, che sul mercato fa il prezzo che vuole, perchè non è che possiamo andarcelo a prendere da qualche altra parte, il petrolio.
Comunque, dice, o si fa così, oppure bisognerà andare spediti verso il finanziamento e la costruzione di nuove centrali atomiche in tutto il mondo. Pensando con questo di incutere timore nei suddetti produttori di petrolio: o almeno, questo è quello che vuol fare intendere all’opinione pubblica. In realtà il suo interesse è solo quello di favorire la potente lobby del nucleare, che non vede l’ora di mettere le mani su un bel po’ di miliardi che i vari Stati in giro per il mondo potrebbero decidere di spendere in questo senso.
Io non ho niente contro il nucleare, ma pensare che possa essere, da solo, l’alternativa al petrolio è sciocco e lo sanno bene coloro che devono decidere (ma tanto i soldi non sono i loro). Servono anni per costruire nuove centrali e anche ammesso di riuscire a raddoppiare quelle già esistenti copriremmo solo il 15-20% del fabbisogno di energia a livello mondiale. E nessuno sta pensando di raddoppiarle: costa troppo e ancora non si sa dove mettere le scorie (ma l’industria atomica ci racconta da 50 anni che presto risolveranno anche quel problema…), l’uranio è pure lui un materiale finito e si esaurirebbe abbastanza brevemente, forse prima del petrolio secondo alcune stime (così come il metano, peraltro).
E la auto e i camion? Li facciamo andare in giro con motori nucleari? Oppure forse a energia elettrica prodotta con il nucleare? Ridicolo.
Ecco quindi che l’uscita dell’esimio statista si rivela essere una sciocchezza colossale. Sì che di monopolii il buon Silvio dovrebbe intendersene: solo chi lo detiene è in grado di decidere i prezzi di ciò che produce, non certo chi compra (nel qual caso si tratterebbe di monopsonio, ce ne sono diversi esempi nell’economia globale attuale, ma non è certo il caso del petrolio). Ma a lui piacciono questo tipo di uscite, un po’ come far suonare “O sole mio” alla banda francese, durante l’anniversario della presa della Bastiglia (l’ha fatto davvero). Che ridicolaggine!
Ovviamente nessun giornalista di nessun telegiornale ha avuto il fegato di andare a chiedere a un qualunque economista cosa ne pensasse di questa fantastica idea del tetto al prezzo del petrolio: gli avrebbe riso in faccia. E poi, mai disturbare il manovratore!
Altro bell’esempio di nonsense sono le prese di posizione di un altro mito delle nostre istituzioni: il senatore a vita Cossiga, che si straccia le vesti dopo la sentenza del tribunale sulla situazione di Eluana Englaro. Secondo il campione del diritto sarebbero state violate le prerogative del Parlamento, poichè il tribunale avrebbe legiferato in un campo, quello dell’eutanasia, per il quale solo il parlamento, appunto, avrebbe giurisdizione.
Ora, il problema è che semplicemente, qui non si tratta di eutanasia! Le parole hanno ancora un loro significato, o lo decidiamo noi, di volta in volta, a seconda delle necessità e delle cause che dobbiamo perorare?
Perchè l’eutanasia è l’induzione della morte in modo attivo: al caso di Eluana, invece, si applica semplicemente la legge che già esiste sulla piena facoltà dell’individuo di decidere a quali terapie sottoporsi o meno. Quando vi operano vi chiedono di firmare un consenso informato, proprio per questo. Se il dottore vi prescrive un farmaco ma voi non lo volete assumere, nessuno può obbligarvi a farlo.
Eluana aveva più volte espresso che nel caso si sarebbe mai trovata (come poi è tragicamente accaduto) nella situazione in cui è, non avrebbe voluto essere mantenuta in vita artificialmente. Quindi il tirbunale non ha fatto altro che sentenziare che la sua volontà venga rispettata. Chiaro, lineare e semplice.
Dove sono i campioni delle libertà dell’individuo e del rispetto della vita dal suo concepimento alla morte naturale??? Qualche problema di coerenza?
Pagliacci. Tutti.
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