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	<title>fabriziocuttin.it &#187; Società</title>
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	<description>Libere amenità tratte dalle mie giornate...</description>
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		<title>Help!! Protagonisti per l&#8217;Europa Cristiana</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:35:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordatevi bene il nome di questo partito (anche se prevedo avrà vita non breve, ma brevissima&#8230;un po&#8217; come quello di &#8220;Giulianone&#8221; Ferrara, che prese una cantonata colossale alle ultime elezioni, per poi sparire definitivamente). Sentite questa perla di saggezza: Noi vogliamo convivere pacificamente con i musulmani come persone, nel rispetto delle regole che valgono per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordatevi bene il nome di questo partito (anche se prevedo avrà vita non breve, ma brevissima&#8230;un po&#8217; come quello di &#8220;Giulianone&#8221; Ferrara, che prese una cantonata colossale alle ultime elezioni, per poi sparire definitivamente). Sentite questa perla di saggezza:</p>
<blockquote><p>Noi vogliamo convivere pacificamente con i musulmani come persone, nel rispetto delle regole che valgono per tutti, ma non vogliamo essere costretti ad accettare l&#8217;Islam come religione, Maometto come profeta e la Sharia come legge.</p></blockquote>
<p>E quelli che non vogliono la bibbia e il vangelo come legge, dove li mettiamo? Su un rogo?? <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ma fatemi il piacere&#8230;<br />
Ma il loro manifesto è ancor più esemplificativo della pochezza intellettuale di Magdi Cristiano Allam (già il nome è un programma):</p>
<blockquote><p>No all&#8217;aborto, no al divorzio, no ai matrimoni gay, no alla ricerca sugli embrioni umani, no all&#8217;eutanasia. Sì alla famiglia naturale, costituita da un uomo e una donna in grado di procreare, sì alla vita dal concepimento alla morte naturale, sì al rispetto dell&#8217;autorità morale e all&#8217;inviolabilità delle regole etiche universali. In definitiva, sì a un nuovo modello di stato etico, basato su «fede, religione, libertà, verità, valori».</p></blockquote>
<p>Roba da tornare al medioevo, complimenti per la visione del futuro e del progresso, Cristiano Allam, spero proprio di dover avere pochissimo a che fare con te e con i tuoi seguaci.</p>
<p>Tratto dal <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=11986&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=" target="_blank">messaggero.it</a></p>
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		<title>Scuola pubblica / Scuola &#8220;privata&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 13:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un valido riassunto del perchè non andrebbe finanziata con soldi pubblici la scuola privata (possiamo dire cattolica, che tanto è uguale, visto che in stragrande maggioranza si tratta di quelle scuole?). Grazie Galatea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un valido riassunto del perchè non andrebbe finanziata con soldi pubblici la scuola privata (possiamo dire cattolica, che tanto è uguale, visto che in stragrande maggioranza si tratta di quelle scuole?).</p>
<p>Grazie <a href="http://ilmondodigalatea.ilcannocchiale.it/post/1801815.html">Galatea</a>. <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>In-tolleranza</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 15:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allego un pdf con la lettera dal vescovo recapitata alla parrocchia di Reggiolo (dove vivo), in seguito alla sua visita di metà Marzo 2006 (!). Ce l&#8217;ho perchè l&#8217;hanno pubblicato sul giornalino della parrocchia medesima, che mi arriva a casa come a tutti: di solito lo leggo tutto, perchè sono curioso di capire come ragiona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allego un <a TARGET="_blank" HREF="http://www.mediafire.com/?1yy3ztqtzbm">pdf con la lettera dal vescovo</a> recapitata alla parrocchia di Reggiolo (dove vivo), in seguito alla sua visita di metà Marzo 2006 (!). Ce l&#8217;ho perchè l&#8217;hanno pubblicato sul giornalino della parrocchia medesima, che mi arriva a casa come a tutti: di solito lo leggo tutto, perchè sono curioso di capire come ragiona chi lo scrive (per quanto non ci sia bisogno di sforzarsi troppo, normalmente).</p>
<p>Di cose piuttosto inquitanti, almeno per un vero liberale, ve ne sono diverse, non solo nella lettera, verso la quale peraltro provo ancor maggior preoccupazione, visto che proviene dai vertici della casta clericale e quindi esprime sicuramente una linea d&#8217;azione ufficiale. Ma mi piaceva pubblicarne un brevissimo estratto:</p>
<blockquote><p>Infine, una sfida sempre più urgente è quella dell&#8217;immigrazione&#8230;<br />
[...]<br />
La sfida è culturale e per certi aspetti religiosa&#8230;Non è da escludere che tale presenza possa comportare un risveglio della nostra identità cristiana e tradizione culturale, ma nello tempo dobbiamo essere attenti che il dialogo con le altre religioni non sia frainteso dalla nostra gente come sollecitazione al relativismo religioso, <em>per cui tutte le religioni sono uguali</em>. Particolare attenzione a questo scopo chiede l&#8217;approccio al mondo delle nuove generazioni nella scuola, ai fini di una reale integrazione&#8230;</p></blockquote>
<p>I corsivi sono miei. Va da sè, par di capire, che la reale integrazione possa essere solo la conversione delle nuove generazioni alla cultura cattolica, dato che non si può certo andare in giro a dire che tutte le religioni sono uguali (come vorrebbe farci credere la scuola e la Costituzione, che sciocchi!), altrimenti la gente verrebbe sollecitata al <em>relativismo religioso</em>. In questa sciagurata ipotesi, chi fra le pecore del gregge provasse ad usare la materia grigia, si domanderebbe spontaneamente chi abbia ragione nel proclamare il suo come <em>unico e vero dio</em>. E bisogna evitare che ciò accada: come si può ben leggere nelle sacre scritture, l&#8217;unico vero dio è il nostro, ci mancherebbe&#8230;con buona pace del dialogo e del confronto, ovviamente.</p>
<p>Brrr&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Italiani all&#8217;estero</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/10/18/87</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 16:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi quasi farò scrivere qualcosa anche a mio fratello, che vive a Moncaco di Baviera da ormai una decina d&#8217;anni. Intanto Piero Ricca sta raccogliando numerose testimonianze di nostri connazionali emigrati in altri Paesi per i più diversi motivi, spesso accomunati, però , dalla voglia di liberarsi delle &#8220;vischiosità&#8221; del nostro Paese&#8230; Consiglio vivamente la lettura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi quasi farò scrivere qualcosa anche a mio fratello, che vive a Moncaco di Baviera da ormai una decina d&#8217;anni. <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto <a href="http://www.pieroricca.org/">Piero Ricca</a> sta raccogliando numerose testimonianze di nostri connazionali emigrati in altri Paesi per i più diversi motivi, spesso accomunati, però , dalla voglia di liberarsi delle &#8220;vischiosità&#8221; del nostro Paese&#8230;</p>
<p>Consiglio vivamente la lettura.</p>
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		<title>Ipse dixit</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 08:50:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Chiesa sta divenendo per molti l&#8217;ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l&#8217;ambizione umana al potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacoare il vero spirito del cristianesimo. Sono parole di trent&#8217;anni fa, stando a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La Chiesa sta divenendo per molti l&#8217;ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l&#8217;ambizione umana al potere, il piccolo teatro di uomini che, con la loro pretesa di amministrare il cristianesimo ufficiale, sembrano per lo più ostacoare il vero spirito del cristianesimo.</p></blockquote>
<p>Sono parole di trent&#8217;anni fa, stando a Repubblica di venerdì 28 Settembre: provate a immaginare chi le ha proferite, ve lo dico nel seguito di questo post&#8230;</p>
<p><span id="more-85"></span></p>
<p>Ebbene sì, è proprio lui: Joseph Ratzinger!</p>
<p>Non pare si sia adoperato molto per dare un nuovo volto alla sua Chiesa: forse anche lui una volta poggiate le natiche sulla poltrona, l&#8217;ha trovata molto comoda&#8230;</p>
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		<title>Taxation</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 08:42:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apprendevo giovedì sera scorso da Anno Zero che l&#8217;84% delle imposte sul reddito ricavate dallo Stato è frutto dei versamenti dei lavoratori dipendenti. Questo la dice lunga sul presunto grado di civiltà della nostra società (quella italiana, intendo): nessuno nega che l&#8217;imposizione fiscale sia troppo elevata, almeno se confrantata con i servizi che ci vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendevo giovedì sera scorso da Anno Zero che l&#8217;84% delle imposte sul reddito ricavate dallo Stato è frutto dei versamenti dei lavoratori dipendenti.</p>
<p>Questo la dice lunga sul presunto grado di civiltà della nostra società (quella italiana, intendo): nessuno nega che l&#8217;imposizione fiscale sia troppo elevata, almeno se confrantata con i servizi che ci vengono restituiti. Per non parlare di balzelli particolarmente odiosi ed incomprensibili (ce ne sono a bizzeffe, sono d&#8217;accordo).</p>
<p>Ma di sicuro c&#8217;è chi il cosidetto sciopero fiscale indetto da Lega Nord lo fa da un bel pezzo, accumulando risparmi e capitali illeciti, che contribuiscono a produrre a loro volta altro reddito (magari qualche affitto in nero, perchè no), altrettanto illecito, anche se legalmente ineccepibile, per carità: gli interessi sui BOT non si negano a nessuno, per quanto scarsi, bisogna vedere come hai fatto a comprarteli quei BOT.</p>
<p><span id="more-84"></span></p>
<p>Quest&#8217;anno pagheremo 70 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico e, come ogni anno, dovremo rinunciare a qualcosa come 200 miliardi di tasse evase (faccio fatica a crederci pure io, ma è una cifra che ho letto più volte, se qualcuno volesse correggermi, ben volentieri&#8230;). E vogliono farci credere che 7 miliardi di gettito non previsto in più sono frutto della lotta all&#8217;evasione: sarà, ma è un frutto ben povero, mi pare.</p>
<p>Ora, è chiaro che anche i lavoratori dipendenti (e qualche pensionato) contribuiscono a questo infame fenomeno: il doppio lavoro è quasi sempre (o sempre?) in nero. Non ricordo se sia vietato per legge, credo di no, ma nel caso sarebbe una legge da abolire (potrò ben lavorare quanto mi pare, stando dentro al limite orario settimanale imposto?). Ad ogni modo, non penseremo mica che ad un qualunque lavoratore in nero non farebbe piacere essere regolarizzato, no?</p>
<p>Ma tutti gli altri? Eh, ma se mi mettessi a pagare tutte quelle tasse dovrei chiudere domani e lasciare a casa tutti i dipendenti! Balle. Le imposte sul reddito vengono applicate, appunto, sul reddito, non certo sul fatturato. Reddito = Entrate &#8211; Uscite. Quindi, se non riesci a pagare le tasse perchè non hai soldi, vuol dire che non hai reddito e che puoi chiudere comunque, perchè non è redditizio per te rimanere sul mercato. Stop, non ci sono altre storie.</p>
<p>Soprattutto nel campo dei servizi, dove quasi sempre non si compete certo a livello internazionale (un idraulico, un dentista, un avvocato non devono certo confrontarsi col mercato globale&#8230;).</p>
<p>La soluzione però non è quella dei controlli a tappeto, per quanto sarebbe ora di vedere un po&#8217; più di Guardia di Finanza in giro: la cosa più razionale da fare è mettere in contrasto gli interessi delle persone. Se si potesse scaricare almeno una parte delle spese dal reddito, vedresti che corsa a chiedere scontrini e ricevute!</p>
<p>Non approfondisco le ragioni per cui ciò non viene messo in pratica, credo lo intuiate tutti da soli: chiudo qua perchè sennò mi viene il fegato amaro&#8230;</p>
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		<title>La Madonna piange sperma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 00:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che due palle. Scusate, ma proprio non se ne può più. Non solo uno può venir denunciato per aver pronuniciato (in pubblico) la suddetta frase. Ma dopo che la procura (in questo caso quella di Bologna) decreta che il reato di bestemmia in questo caso non sussiste, la curia locale insorge. Non tanto perchè non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che due palle.</p>
<p>Scusate, ma proprio non se ne può più. Non solo uno può venir denunciato per aver pronuniciato (in pubblico) la suddetta frase. Ma dopo che la procura (in questo caso quella di Bologna) decreta che il reato di bestemmia in questo caso non sussiste, la curia locale insorge.</p>
<p><span id="more-83"></span></p>
<p>Non tanto perchè non si sia dato corso ad un processo, ma per le motivazioni addotte: e cioè che la Madonna non è una divinità. Il codice parla chiaro:</p>
<p>&#8220;Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con l&#8217;ammenda da lire ventimila a seicentomila&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altronde mi pare che &#8216;sta divinità di cui tanto si parla debba per forza essere una, per non far cascare il castello di fandonie su cui si reggono le religioni monoteistiche (sebbene in quella cristiana dio sia &#8220;uno e trino&#8221; contemporaneamente&#8230;cosa del tutto incomprensibile, ma il clero non ti chiede certo di usare la testa e di comprendere, quindi bisogna sorvolare e spegnere i neuroni).</p>
<p>Ma non va bene. No. Non basta che lo Stato da tutti noi finanziato (meno gli evasori, ovviamente&#8230;) spenda soldi pubblici per perseguire l&#8217;assurdo reato di bestemmia (supponiamo che la mia personale divinità sia Dumbo: il primo che dice &#8220;porco Dumbo&#8221; lo denuncio&#8230;credete che qualcuno mi si fili? No, giustamente&#8230;). No, non ha neanche il diritto di cercare di capire se ciò che viene ritenuto un reato da qualcuno (la Chiesa) sia effettivamente tale. E siccome (per fortuna) i nostri organi giudiziari sono tenuti a rilasciare una motivazione dietro alle loro sentenze (sebbe qui non si sia nemmeno arrivati al tribunale, eh!) ecco che, una volta spiegato qual&#8217;è il ragionamento dietro l&#8217;archiviazione, arriva la solita invettiva. &#8220;Lasciate la teologia ai teologi!&#8221;. E allora (voi) lasciate l&#8217;etica agli eticisti, la biologia ai biologi, la medicina ai medici (e così via)!</p>
<p>Purtroppo per lor signori, non siamo più ai tempi dell&#8217;inquisizione, che molti di loro rimpiangono, ne sono certo: non si eseguono processi e condanne sommarie su richiesta di qualche &#8220;alto&#8221; prelato in uno Stato di diritto. Mi rendo conto che da poco più di un secolo a questa parte vi hanno tolto la vostra cara dittatura in terra, e che forse è passato poco tempo per abituarsi a questa -per voi- triste realtà. Ma è ora che vi sbrighiate a farvene una ragione, perchè è sempre di più la gente che si ritrova i coglioni frantumati dai vostri interventi nella vita privata (e pubblica) della gente.</p>
<p>Se avete tanta voglia di proclamare precetti e scagliare invettive in nome del vostro idolo, fatelo solo verso i cattolici, che saranno la maggiornza, ma non sono tutti gli italiani (per fortuna&#8230;) e smettetela di pretendere che ciò che per voi è bene, sia bene per tutti. Non è così, mettetevi l&#8217;anima in pace (per voi dovrebbe essere piuttosto facile).</p>
<p>Per non parlare della denuncia per vilipendio da parte di un parlamentare&#8230;ma vilipendio de che???</p>
<p>Ma possibile che dobbiamo occuparci di presunti crimini contro fantasiose entità (che peraltro dovrebbero sapersi ben difendere da sole, avendo avuto la forza di creare l&#8217;universo, no?)? E i crimini, quelli veri, contro le persone in carne e ossa? Quelle che possiamo vedere e toccare tutti i giorni?</p>
<p>Peraltro, vorrei capire cosa c&#8217;è di male nello sperma? Non è il liquido seminale il mezzo attraverso il quale si crea un nuovo essere umano? A me verrebbe da dire che probabilmente questo è il più nobile dei fluidi corporei, insieme al sangue&#8230;però è certamente degna di nota e devozione una statuetta che piange sangue (seee&#8230;), ma guai a dire &#8220;La Madonna piange sperma&#8221;. <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>D&#8217;altronde tutto ciò è concepibile solo per una Chiesa sessuofoba e colpevolizzatrice: perchè mai qualcuno dovrebbe sentirsi in colpa per aver espletato un atto (quello sessuale) del tutto naturale e necessario? Eppure il sesso è ben lontano dalla vista della Chiesa (a parte per quelle 4.000 persone che hanno subito violenza da un qualche prete negli USA, vero Joseph? <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) e si viene cresciuti nell&#8217;idea che il sesso sia una cosa &#8220;sporca&#8221;. Di qui, la concezione che qualsiasi cosa vi abbia a che fare sia altrettanto &#8220;impuro&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma, ripeto, cosa c&#8217;è di così vergognoso nello sperma??? Simbolicamente, la Madonna non sarebbe la madre per antonomasia? Quale accostamento più felice, allora, di quello con lo sperma, che viene dal padre e feconda la madre?</p>
<p>Quanta ignoranza e quanta arroganza alberga nella chiesa Cattolica, non finirò mai, temo, di stupirmene.</p>
<p>Se volete qualche altra info sulla vicenda, basterà cercare per la rete: su &#8220;<a href="http://www.queerway.it/dblog/default.asp" target="_blank">The Queer Way</a>&#8221; trovate un <a href="http://www.queerway.it/dblog/articolo.asp?articolo=379" target="_blank">articolo al riguardo</a>, piuttosto sintetico ed efficace.</p>
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		<title>I nuovi dieci comandamenti</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/07/08/82</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 08:49:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[peccato]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Dawkins]]></category>

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		<description><![CDATA[Questi mi piacciono decisamente più di quelli che ti inculcano da quando hai 3 anni: Do not do to others what you would not want them to do to you. In all things, strive to cause no harm. Treat your fellow human beings, your fellow living things, and the world in general with love, honesty, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questi mi piacciono decisamente più di quelli che ti inculcano da quando hai 3 anni:</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Do not do to others what you would not want them to do to you.</li>
<li>In all things, strive to cause no harm.</li>
<li>Treat your fellow human beings, your fellow living things, and the world in general with love, honesty, faithfulness and respect.</li>
<li>Do not overlook evil or shrink from administering justice, but always be ready to forgive wrongdoing freely admitted and honestly regretted.</li>
<li>Live life with a sense of joy and wonder.</li>
<li>Always seek to be learning something new.</li>
<li>Test all things; always check your ideas against the facts, and be ready to discard even a cherished belief if it does not conform to them.</li>
<li>Never seek to censor or cut yourself off from dissent; always respect the right of others to disagree with you.</li>
<li>Form independent opinions on the basis of your own reason and experience; do not allow yourself to be led blindly by others.</li>
<li>Question everything.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Non traduco nemmeno, che mi pare siano abbastanza chiari. Per spiegazioni più esaurienti: <a href="http://www.ebonmusings.org/atheism/new10c.html" target="_blank">Ebon Musings, The Atheism Pages</a>.</p>
<p>Ne aggiungo con piacere altri quattro, presi da &#8220;The God Delusion&#8221;, di <a href="http://richarddawkins.net" target="_blank"></a><a href="http://richarddawkins.net/" target="_blank">Richard Dawkins</a>, nell&#8217;edizione di &#8220;Houghton Mifflin Co.&#8221;, pag. 264 (ne avremo mai una taduzione in italia?):</p>
<blockquote>
<ol>
<li>Enjoy your own sex life (so long as it damages nobody else) and leaves others to enjoy theirs in private whatever their inclinations, which are none of your business.</li>
<li>Do not discriminate or oppress on the basis of sex, race or (as far as possible) species.</li>
<li>Do not indoctrinate your children. Teach them how to think for themselves, how to evaluate evidence, and how to disagree with you.</li>
<li>Value the future on a timescale longer than your own.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>In particolare, il primo del gruppo iniziale, ha sempre guidato le mie azioni. E non mi è certo stato insegnato da un&#8217;entità superiore, nè tanto meno da un suo presunto rappresentante in terra, bensì dai miei genitori (che per questo ringrazio).</p>
<p>Nel secondo gruppo, il primo contiene una grande verità: lasciamo che ognuno possa farsi gli affari propri. Tutte le maggiori religioni monoteistiche, invece, propongono (impongono?) una morbosa attenzione per quello che fa il vicino, catalogando come &#8220;peccati&#8221; (!) semplici preferenze o orientamenti (ma anche le opinioni). Ciò che, in una teocrazia si traduce poi in legge con relativa punizione per il reo: apostasia, omosessualità, infedeltà matrimoniale (ma solo della donna, eh!), sono veri e propri reati, puniti con la pena di morte in diversi Paesi, dove la legge dello Stato è la legge di un testo &#8220;sacro&#8221; (<em>sic</em>). Anche nel presunto redento Afghanistan, quello di Hamid Kharzai, presidente di uno Stato che dovrebbe essere ormai civilizzato, secondo gli USA che lo avrebbero liberato. Direi piuttosto che si è tentato di sostituire un fondamentlismo con un altro: quello islamico (talebano, in particolare), con quello evangelico statunitense.</p>
<p>Sempre fra quelli proposti da Dawkins, il terzo sarà per me fondamentale: trovo che sia di una bellezza unica.</p>
<p>Ah, se vi incuriosisce il suo saggio, potete <a href="http://richarddawkins.net/godDelusion#firstChapter" target="_blank">leggerne il primo capitolo direttamente dal suo sito</a> .</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Families Night</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/05/02/76</link>
		<comments>http://www.fabriziocuttin.it/2007/05/02/76#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 11:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo questo appello da Families Night: Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come risposta alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI. Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="middle" width="400" src="http://bp2.blogger.com/_hijJQa2StN8/RjdnUTd4w5I/AAAAAAAAAEI/z-9JfS9iOJo/s400/famnight.jpg" alt="Families Night" height="200" style="width: 400px; height: 200px" title="Families Night" /></p>
<p>Riprendo questo appello da <a target="_blank" href="http://familiesnight.splinder.com/" title="Families Night">Families Night</a>:</p>
<p>Sabato 12 maggio parte del mondo cattolico si riunirà a Roma per il “Family Day”. Una manifestazione, nata chiaramente come <a target="_blank" href="http://www.forumfamiglie.org/allegati/rassegna_9532.pdf">risposta</a> alla proposta governativa dei Dico, che vuole promuovere un unico modello di famiglia: quello descritto nel manifesto della CEI.</p>
<p>Il “Family Day” è figlio dei “Non possumus”, di una concezione atavica di famiglia che non comprende le famiglie di fatto, e cioè le coppie non coniugate che convivono stabilmente, con o senza prole, od anche i nuclei familiari composti da coppie omosessuali o costituiti dal singolo genitore e dai figli riconosciuti.</p>
<p>Noi crediamo che anche a queste <em>altre</em> famiglie vadano riconosciuti i diritti già acquisiti nella stragrande maggioranza dei paesi europei, nel rispetto soprattutto del sentimento che caratterizza più di tutti queste unioni: e cioè l’amore.</p>
<p>Per questo lanciamo, con la forza del dialogo e del “Possumus&#8221;, il “<strong>Families Night</strong>”.</p>
<p>La notte che precede il 12 maggio, l’<strong>11 maggio alle ore 21,30</strong>, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non volere considerare uguali tutte le forme di amore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Blogger imbavagliati</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 18:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Kareem è un ragazzo egiziano, processato e incarcerato (per 4 anni, dice la sentenza) per aver espresso le sue opinioni sull&#8217; Egitto e sull&#8217;Islam. L&#8217;Egitto è considerato un Paese musulmano &#8221;amico&#8221; dell&#8217;occidente: e sicuramente lo è, ma in questo momento sta violando la dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo di cui è firmatario. Va bene, anche i Paesi cosidetti civili violano i trattati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p STYLE="float: left; margin-right: 15px; margin-bottom: 5px; margin-top: 5px; margin-left: 0px"><a HREF="http://www.freekareem.org" TARGET="_blank"><img STYLE="border-top-color: #000000; border-left-color: #000000; border-right-color: #000000; border-bottom-color: #000000; border-top-width: 2px; border-left-width: 2px; border-right-width: 2px; border-bottom-width: 2px; border-top-style: solid; border-left-style: solid; border-right-style: solid; border-bottom-style: solid" ALT="Kareem" SRC="http://www.fabriziocuttin.it/wp-content/uploads/2007/03/kareem.jpg" /></a></p>
<p>Kareem è un ragazzo egiziano, processato e incarcerato (per 4 anni, dice la sentenza) per aver espresso le sue opinioni sull&#8217; Egitto e sull&#8217;Islam.</p>
<p><span id="more-74"></span></p>
<p>L&#8217;Egitto è considerato un Paese musulmano &#8221;amico&#8221; dell&#8217;occidente: e sicuramente lo è, ma in questo momento sta violando la dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo di cui è firmatario. Va bene, anche i Paesi cosidetti civili violano i trattati qua e là, non c&#8217;è dubbio.</p>
<p>Ad ogni modo non c&#8217;è niente di più odioso che veder repressa la libertà d&#8217;espressione e di critica: un po&#8217; quello che succede da noi in maniera molto più blanda, quando si prova a criticare il clero e le sue uscite, che dovrebbero essere prese per oro colato. Se provi a dire qualcosa, sei un anticlericale: io non sono anticlericale per principio preso, ma se continuano a dire che chiunque esprima una critica nei confronti della chiesa lo è, me ne farò una ragione e ci sarà un anticlericale in più in giro per il mondo&#8230; <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Riporto un estratto molto riassuntivo di qualche dichiarazione dell&#8217;avvocato difensore di Kareem:</p>
<blockquote><p>“This was not a verdict issued on a legal basis,” said Gamal Eid, a human rights activist and one of Suleiman’s lawyers. “<strong>This is a religious verdict similar to those of the Inquisition</strong>,” he told Reuters.<br />
[…]<br />
“<strong>You are an infidel</strong>,” one of the Islamist lawyers shouted at a member of Suleiman’s defense team after the trial, sparking a shouting match between the groups.<br />
[…]<br />
Many in the religiously conservative Arab nation reject Suleiman’s views on religion.<br />
Suleiman stood at the defendant’s pen on Monday wearing a blue prison uniform. <strong>He did not deny writing the articles but said they merely represented his views</strong>.<br />
Ahmed Seif al-Islam, one of his lawyers, said the defense team planned to take the case to the Court of Cassation, Egypt’s highest appeals court.<br />
[…]<br />
“The problem in these kind of cases is that the <strong>people who distinguish between their religious feelings and the law are few</strong>,” [Seif al-Islam] said.</p></blockquote>
<p>Cose abbastanza ovvie in uno stato teocratico. Lo stesso tipo di stato che si avvia a diventare l&#8217;Italia, vista la continua ingerenza della chiesa nella vita civile di questo paese. L&#8217;ultima frase soprattutto dovrebbe far riflettere, in qualche modo:</p>
<blockquote><p>Il problema in questo tipo di casi e che sono poche le persone che distinguono tra i propri sentimenti religiosi e la legge.</p></blockquote>
<p>Proprio vero, ma non solo in Egitto, purtropppo.</p>
<p>Per parte mia, se mai dovessi pensare di fare un viaggio turistico, escluderò l&#8217;Egitto dalle possibili mete, finchè Kareem non sarà prosciolto. E se non lo sarà mai, non andrò mai in Egitto, con buona pace delle piramidi, purtroppo&#8230;</p>
<p>Se volete, potete firmare anche <a HREF="http://www.petitiononline.com/KAmer/">questa petizione</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ancora sulla concezione di famiglia</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/03/20/73</link>
		<comments>http://www.fabriziocuttin.it/2007/03/20/73#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 17:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so, continuo a battere sullo stesso argomento, ma davvero non se ne può più di sentir parlare a vanvera la gente&#8230; Eugenia Roccella scrive sull&#8217;Avvenire del 20 Marzo: Ormai è certo: il 12 maggio tutti in piazza San Giovanni, a Roma, a difendere la famiglia. La manifestazione, che avrà come slogan «Più famiglia», sarà la prima, vera risposta a un attacco che si è intensificato negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so, continuo a battere sullo stesso argomento, ma davvero non se ne può più di sentir parlare a vanvera la gente&#8230;</p>
<p>Eugenia Roccella scrive sull&#8217;Avvenire del 20 Marzo:</p>
<blockquote><p>Ormai è certo: il 12 maggio tutti in piazza San Giovanni, a Roma, a difendere la famiglia. La manifestazione, che avrà come slogan «Più famiglia», sarà la prima, vera risposta a un attacco che si è intensificato negli ultimi mesi ma che è all’opera da tempo, grazie alla diffusione di una cultura che porta alla disgregazione del tessuto sociale e del senso comune, senza proporre concrete alternative.</p>
<p>Dove conduce, infatti, questa cultura? La risposta è che si tratta di conquiste di civiltà, e che l’Italia sarebbe l’unico Paese, in Europa, a non accogliere con entusiasmo norme che si limiterebbero a prendere atto di un mutamento già avvenuto. Ma a un’indagine appena attenta si scopre che nelle altre nazioni europee i danni sono tangibili e non facili da riparare: l’aumento delle unioni di fatto corrisponde regolarmente a un’alta percentuale di separazioni, a una crescita delle madri sole, all’eclissi o alla transitorietà della funzione paterna, all’impoverimento femminile, a un calo delle opportunità per i figli, e talvolta, come è stato messo in evidenza nel caso inglese, a un drammatico incremento della violenza e del disagio giovanile.</p></blockquote>
<p>Ovviamente non un accenno alle fonti dei dati da cui avrebbe tratto le sue conclusioni. Semplicemente perchè i dati che lei vorrebbe non esistono. Io tutti questi disastri non li vedo. In Francia si tutela (in maniera seria, non con quelle pagliacciate di detrazioni/deduzioni per figli e mogli a carico che vediamo da noi&#8230;) <strong>qualunque tipo di unione </strong>che porti alla crescita di figli. Difatti in quel Paese l&#8217;indice di fertilità è 2,2 (contro un misero 1,3 nostrano&#8230;).</p>
<p><span id="more-73"></span></p>
<p>Bisognerebbe &#8220;liberalizzare&#8221; il mercato delle famiglie, non per mettere in concorrenza le varie tipologie di convivenza (ma pure un single saprebbe certo allevare un figlio più disgnitosamente di qualunque orfanotrofio, direi), ma per dare alla società maggiori possibilità di crescere una generazione futura. Ricordo a tal proposito che il codice civile parla ancora (o parlava sino a poco tempo fa) dei figli di coppie non sposate come di &#8220;figli illegittimi&#8221; (in questo assecondando ovviamente la morale cattolica, piuttosto platealmente)!</p>
<p>Comunque, con un&#8217;analisi così superficiale potremmo arrivare ad attribuire alle unioni di fatto qualunque cosa: in Gran Bretagna il PIL è cresciuto più che da noi&#8230;forse è merito del riconocimento del diritto a sposarsi anche per gli omosessuali?</p>
<p>Io trovo quelle frasi di un offensivo indicibile: tutte le &#8221;sciagure&#8221;  di cui parla l&#8217;autrice sono addebitate alle unioni di fatto. Se penso agli amici che conosco che convivono serenamente (non certo per non assumersi le pseudo-responsabilità del matrimonio&#8230;), mi viene da sussurrare un labile &#8220;ma vaffanculo, và!&#8221; al posto loro&#8230;</p>
<p>Che poi quali responsabilità in più comporterebbe &#8217;sto matrimonio???</p>
<p>L&#8217;unico vincolo civilistico (non certo religioso, perchè la chiesa normalmente non riconosce diritti alla donna, spesso la parte &#8220;debole&#8221; della coppia) è che in caso di separazione, la parte economicamente più forte deve provvedere a compensare il mancato reddito della parte più debole. Per il resto i figli godono degli stessi diritti, sia che siano o meno &#8220;legittimi&#8221;.</p>
<p>Quindi? La presunta forza del matrimonio deriverebbe da questa sorta di &#8220;spada di Damocle&#8221; che incombe sui coniugi? Sarebbe questo che li spingerebbe a creare un&#8217;unione più salda? Non si direbbe, visto il continuo aumento dei divorzi&#8230;</p>
<p>E in effetti non è questo che per i cattolici costituisce la parte dei doveri del matrimonio (cui seguono i diritti). Per loro infatti non esiste divorzio o separazione (tranne per quelli che possono permettersi di ungere bene la &#8220;Sacra Rota&#8221; con corpose &#8220;donazioni&#8221;, per farsi annullare, con effetti pure civilistici, il matrimonio tanto religiosamente contratto). E&#8217; l&#8217;eternità della promessa a costituire secondo loro il dovere da cui tutto discenderebbe. Come se questo potesse da solo garantire una felice vita di coppia o una particolare capacità nell&#8217;allevamento dei figli.</p>
<p>Che concezione triste dell&#8217;unione di due persone&#8230;</p>
<p>Dove finisce la responsabilità dell&#8217;individuo?</p>
<p>Nel cesso, ovviamente, anche perchè l&#8217;individuo non è artefice del proprio destino (parole del pastore tedesco, ma anche di tutti quelli che l&#8217;hanno preceduto&#8230;).</p>
<p>Io sono convinto invece che moltissimi decidano di convivere perchè nell&#8217;immediato non possono o non vogliono (e sarebbe anche il caso&#8230;) permettersi i costi finanziari di un matrimonio &#8220;classico&#8221;. Perchè, ovviamente, dopo che sei uscito dalla chiesa, vestito con migliaia di euro addosso, ti aspetta un pranzo faraonico, da decine di migliaia di euro (dipende dal numero di invitati, spesso piuttosto elevato, per non far torto a nessuno) e poi, magari, il doveroso viaggio nuziale.</p>
<p>E se uno non avesse voglia di dar luogo a tutto questo scempio? Ci sarebbe sempre il matrimonio civile (che è l&#8217;unico che garantisce dei diritti, giusto per ricordarlo), che nell&#8217;immaginario collettivo sarebbe meno sfarzoso, più modesto (non si sa perchè, poi). Ma vallo a spiegare a mamma e babbo, che da quando eri in culla ti vedevano già sull&#8217;altare&#8230;</p>
<p>Così intanto si comincia convivendo, poi magari chissà&#8230;e gli altri, gli sposati, intanto &#8220;rodono&#8221;, anche qui non si sa perchè e quindi niente diritti (ripeto, quali??) per coloro che non contraggono matrimonio. D&#8217;altronde bisogna capirli: hanno la sensazione di aver fatto tutto quel che bisognava fare (e cioè? una promessa pubblica? quella può farla chiunque e dovunque, forse addirittura con maggior convinzione), poi arrivano questi e vogliono gli stessi diritti?? Giammai!! <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Che ridicolaggine.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Osservatore Cieco</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/03/13/68</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:20:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi sento particolarmente prolifico&#8230; Sull&#8217; Osservatore Romano si può leggere, riguardo la manifestazione pro-DICO : Erano in molti, fra l’altro, i manifestanti omosessuali che recavano sulle spalle o per mano, dei bambini, frutto di precedenti relazioni o anche di fecondazioni praticate all’estero. Bambini la cui presenza è stata sfruttata proprio allo scopo di accreditare l’immagine, che vorrebbe essere rassicurante, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi sento particolarmente prolifico&#8230; <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sull&#8217; Osservatore Romano si può leggere, riguardo la manifestazione pro-DICO :</p>
<blockquote><p>Erano in molti, fra l’altro, i manifestanti omosessuali che recavano sulle spalle o per mano, dei bambini, frutto di precedenti relazioni o anche di fecondazioni praticate all’estero. Bambini la cui presenza è stata sfruttata proprio allo scopo di accreditare l’immagine, che vorrebbe essere rassicurante, di una famiglia da tutelare. Bambini che godono anche nell’ordinamento italiano, di diritti che gli vengono riconosciuti comunque, in ogni condizione si trovino i loro genitori. Anche per questo sfruttare la loro ingenuità appare un’operazione particolarmente criticabile.</p></blockquote>
<p>E se provassimo a <a TARGET="_blank" HREF="http://www.uaar.it/news/2007/03/13/osservatore-cieco/#comment-46565">metterlo giù così</a>?</p>
<blockquote><p>La santa messa è un’esibizione carnascialesca della vera natura delle sacre scritture. Un rito nel quale, al di là dell’immagine borghese e rassicurante che si da, trovano posto discutibili mascherate e carnascialate varie. Ironie e isteriche esibizioni da parte di chi invoca riconoscimenti e non esprime rispetto.<br />
Sono molti, fra l’altro, i cattolici che recano per mano, dei bambini, frutto di precedenti relazioni o anche di fecondazioni praticate all’estero. Bambini la cui presenza è sfruttata, anche nei riti del battesimo e della cresima, proprio allo scopo di accreditare l’immagine, che vorrebbe essere rassicurante, di una famiglia da tutelare. Almeno quando è nato, ogni bambino gode, anche nell’ordinamento italiano, di diritti che gli vengono riconosciuti comunque, in ogni condizione si trovino i loro genitori. Anche per questo, sfruttare la loro ingenuità appare un’operazione particolarmente criticabile.</p></blockquote>
<p>Curioso, vero, guardare le cose da altri punti di vista? E sì che parliamo dell&#8217; <strong>osservatore per eccellenza</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>L&#8217;ignoranza</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/03/13/67</link>
		<comments>http://www.fabriziocuttin.it/2007/03/13/67#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 14:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una brutta bestia. Soprattutto quando dal &#8220;non sapere&#8221; di qualcuno derivano scelte che potrebbero coinvolgere molti. Voi direte che sono monotono, ultimamente. Ma non sono l&#8217;unico, direi: mi tengono compagnia numerosi cattolici o pseudo-tali (ricordo che divorziati, utilizzatori di metodi anticoncezionali diversi dall&#8217;astinenza, praticanti attività sessuali prima del matrimonio -religioso- e, tanto per citarne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una brutta bestia. Soprattutto quando dal &#8220;non sapere&#8221; di qualcuno derivano scelte che potrebbero coinvolgere molti.</p>
<p>Voi direte che sono monotono, ultimamente. Ma non sono l&#8217;unico, direi: mi tengono compagnia numerosi cattolici o pseudo-tali (ricordo che divorziati, utilizzatori di metodi anticoncezionali diversi dall&#8217;astinenza, praticanti attività sessuali prima del matrimonio -religioso- e, tanto per citarne altri, coloro che sono favorevoli alla legalità dell&#8217;aborto in determinate condizioni, sarebbero contro il catechismo e quindi fuori dalla chiesa cattolica).</p>
<p>Vediamo subito un bell&#8217;esempio di ignoranza. Il ministro Bindi dice:</p>
<blockquote><p>«Nessuna condanna per le convivenze», ma «è inaccettabile invece creare un nuovo soggetto di diritto pubblico che si veda assegnati diritti e tutele, in analogia con la famiglia. La legge ha anche una funzione pedagogica, crea costume e mentalità. I giovani già oggi disorientati si vedono proporre dallo Stato diversi modelli di famiglia e certo non vengono aiutati a diventare cittadini adulti».</p></blockquote>
<p><span id="more-67"></span>Da questo discorso si evince che, qualunque modello di famiglia alternativo alla famiglia eterosessuale, potrebbe causare un tale turbamento nei giovani che crescono, da portarli a scegliere una strada che, sebbene non esplicitamente, si capisce essere sbagliata. Di qui la funzione pedagogica della legge. Ma <strong>la legge non deve avere una funzione pedagogica</strong>: la legge deve semplicemente stabilire dove si ferma la libertà individuale di ognuno di noi. Questo in una società liberale, non teocratica (il contrario di quello che però vorrebbe il pastore tedesco). Inoltre, non è che la gente ad un certo punto della vita decida, di libero aribitrio &#8220;ma sì, preferisco andare con uno del mio stesso sesso, è più fico e scoperemo dalla mattina alla sera, tanto non potremo neanche rischiare di rimanere gravidi!&#8221;. L&#8217;omosessualità, il travestitismo, la transessualità non sono condizioni che uno si sceglie: ci si ritrova, caro ministro (e cari prelati&#8230;voi peraltro dovreste ben saperlo, vista l&#8217;alta incidenza dell&#8217;omosessualità nelle gerarchie cattoliche, dai parroci sù sù fino ai vertici&#8230;a me onestamente pure il buon Joseph pare un po&#8217; così, da quel poco che lo si vede quando si muove&#8230;). Dicevo, sono condizioni in cui l&#8217;uomo (o la donna) si ritrova. E visto che non fa male a nessuno, decide -questo sì- di vivere pienamente la sua vita. Poi purtroppo si trova davanti tali e tanti pregiudizi che magari preferisce celebrare un sacrissimo matrimonio religioso con un rappresentate del sesso opposto che non amerà mai fino in fondo. Ma la chiesa ci spiega che sarebbe meglio così. Se qualcuno riesce a spiegarmi con quale logica, gliene sarò grato.</p>
<p>Altro fatto che si ignora. L&#8217;OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) riferisce che <strong>gli omosessuali dovrebbero essere circa il 10% della popolazione</strong>. Facciamoci due conti in casa: siamo più di 50 milioni in Italia, quindi dovrebbero essere circa 5 milioni gli omosessuali. Costoro dovrebbero anche avere due genitori, il che allarga la sfera di interesse a 15 milioni, probabilmente anche di più se consideriamo fratelli e sorelle degli stessi. Vuol dire che tra un quarto e un terzo della popolazione è direttamente o indirettamente interessata dal fenomeno. Forse i politici non sanno contare, perchè se lo sapessero fare capirebbero anche di quanti potenziali voti stiamo parlando.</p>
<p>Bene, le stesse cifre si possono calcolare anche per altre nazioni e per il mondo intero, se volete.</p>
<p>In Francia, Inghilterra, Spagna ci si può sposare (civilmente, ovviamente, nei club privati come i luoghi di culto si possono celebrare tutte le cerimonie che si vogliono con le regole che preferite&#8230;) fra persone dello stesso sesso (cosa che peraltro non è nemmeno vietata nel nostro ordinamento, nè è esplicitamente riconosciuto questo diritto solo alle coppie etero, vedremo poi). Andate a vedere cosa è successo in questi Paesi che, prendendo spunto dalle dichiarazioni dei nostri moderatissimi rappresentanti clericali, dovrebbero ormai essere terra dell&#8217;abominio. Credete forse che ci siano file di uomini che di punto in bianco hanno deciso di sposarsi con il loro migliore amico, anche solo per vedrsi le partite in TV e giocare con la playstation? No, ovviamente. La vita procede come prima, nè più nè meno. Pensate che queste nuove coppie possono -orrore!- persino adottare bambini&#8230;credete forse che questi figli cresceranno con istinto omosessuale? Pensate che invece esistono attendibili studi (scientifici, certo non religiosi) che dimostrano che, <em>incredibile dictu</em>, la percentuale di omosessuali fra queste persone (cresciute in mezzo alla depravazione e al demonio, credo direbbero così i sigg. Ruini e Bagnasco) è persino inferiore rispetto alla media&#8230;</p>
<p>Eppure si pensa che la <strong>causa della disastrosa fertilità italiana</strong> (1,3 figli per donna&#8230;) siano proprio tutte le &#8220;alternative&#8221; sessuali disponibili al mondo d&#8217;oggi: e l&#8217;omosessualità viene vista come una via semplice e godereccia per trovare sesso senza impegno. Io non capisco dove sia la semplicità, tutta da dimostrare, di questa supposta scelta (che scelta non è, come ho detto). Sapete invece come fa la Francia ad avere 2,2 figli per donna (come noi all&#8217;inizio  degli anni 70)? Ad ogni figlio ti abbassano l&#8217;imposizione fiscale: già con due figli una famiglia francese paga circa la metà delle tasse di un single di pari reddito. Parliamo di migliaia e migliaia di euro all&#8217;anno (fino a che età non ricordo, ma si va abbastanza avanti). Altro che mille euro una tantum al secondo figlio! Non è che da noi non si voglia fare qualcosa di simile: è che non ci sono i soldi per farlo. Ogni italiano (compresi i neonati), doveva pagare nel 2004 gli interessi sul debito pubblico procapite di 25.000€: oggi sono anche di più, ovviamente. Per stare bassi (2% ?), direi che ognuno di noi, tutti gli anni, deve tirar fuori 500€ di interessi solo per pagare gli interessi del debito pubblico. Poi, soltanto poi, possiamo permetterci di pagare sanità, scuola, sicurezza, giustizia, pensioni e tutto il resto. Altro che agevolazioni fiscali per le famiglie e costruzione di nuovi asili nido (campo in cui, ovviamente, sempre i francesi ci sopravanzano bellamente). Sapete oggi, in questo preciso momento (non nel 2004) quant&#8217;è il debito pubblico procapite di un francese? Andatevelo a vedere <a HREF="http://cluaran.free.fr/dette.html">qui</a>. <a HREF="http://www.brillig.com/debt_clock/">Questo invece è quello degli U.S.A.</a> (che ringraziano Bush, dopo che Clinton era riuscito a riportarlo a livelli decenti, per una nuova crescita incontrollata del debito). Al prossimo politico che prende sottogamba i problemi finanziari del nostro Paese, date un calcio in culo, invece del vostro voto&#8230;</p>
<p>Altro punto in questione, <strong>&#8216;sti benedetti diritti</strong> che non si dovrebbero concedere perchè, per farla breve, loro non fanno figli. A parte il fatto che se glieli lasci adottare, qualcuno sarebbe ben contento di evitare che diversi orfani crescano in un istituto qualsiasi, io non riesco ancora a capire di quali diritti stiamo parlando. O meglio, io lo so, temo non l&#8217;abbiano ben chiaro coloro che continuano ad opporsi. Gli unici privilegi che potrebbero riguardarci tutti sono quelli fiscali: gli altri riguardano la coppia e basta, quindi non è che se li diamo anche a loro noi dovremo privarcene. Gli eterosessuali continueranno a poter decidere riguardo le cure mediche cui sottoporre il coniuge, anche se un domani estendessimo questo diritto anche ad una coppia di omosessuali, direi.</p>
<p>Deduzioni e detrazioni fiscali verrebbero estese anche a questi ultimi (tranquilli, non con i DICO&#8230;), così come la reversibilità della pensione. Su quest&#8217;ultimo punto penso non ci sia molto da discutere: si parla di contributi che uno versa per una vita, non si vede perchè non dovrei poterli girare al mio compagno/compagna dopo la morte, per garantirgli una rimanente vita serena.</p>
<p>Deduzioni e/o detrazioni per il coniuge (dipende dai governi e da cosa deve risultare in bilancio&#8230;) spettano anche ad una coppia etero senza figli. A parte che parliamo di cifre ridicole, direi che questo tipo di agevolazione è concessa sulla possibilità e la speranza che la coppia prolifichi: io quindi la riserverei solo a quelle coppie che effettivamente si ritrovano a crescere dei figli (propri o adottati non fa ovviamente differenza). A questo punto è chiaro che se non si concede alle coppie omo di avere figli (propri, per le donne che volessero una gravidanza ottenuta con l&#8217;inseminazione artificiale, adottati nel caso di una coppia di uomini), nemmeno loro godranno, in quel caso, di benefici per il coniuge. Concedendogli questo diritto, invece, godrebbero come gli altri degli stessi -ridicoli- sgravi fiscali. E allora?</p>
<p>E allora il problema è tutto qui. <strong>Finchè la società non imparerà a riconoscere l&#8217;esistenza di milioni di persone che, alla fin fine, hanno lo stesso unico scopo (amare ed essere amati da qualcuno, con cui magari allevare una prole), queste persone se ne fregheranno della società che li costringe a vivere di nascosto</strong>. Solo riconoscendole per quello che sono e coinvolgendole in un progetto comune (la costruzione di una società) avranno finalmente &#8216;sto &#8220;benedetto&#8221; (!) dovere, cui finalmente corrisponderà il &#8220;diritto di avere dei diritti&#8221; (a parte che, vorrei ricordare che l&#8217;uomo gode di tutti i diritti possibili immaginabili, finchè non collidono con quelli degli altri&#8230;e solo in questo caso i diritti vanno limitati).</p>
<p>Ma se non gli diamo il diritto di costruirsela, una famiglia, quando mai potranno espletarlo questo dovere???</p>
<p><a HREF="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=163355&amp;START=2197&amp;2col=">Alessandro Maggiolini scrive sul giornale.it</a>:</p>
<blockquote><p>il nuovo Presidente della Cei, Mons. Angelo Bagnasco, riassume la posizione della Chiesa italiana sull&#8217;argomento, ribadendo la contrarietà ai Dico. Sono parole importanti, che con pacatezza e argomenti illustrano la preoccupazione delle gerarchie ecclesiastiche di fronte alla tendenza a riconoscere per legge le scelte dell&#8217;individuo, estendendo alle convivenze i diritti della famiglia&#8230;<br />
&#8220;La storia ci consegna questo patrimonio naturale, un dato oggettivo. La comunità sociale riconosce come soggetto importante, nucleo fondante della stessa sussistenza e la tutela, individuando in essa il requisito della stabilità e dell&#8217;impegno pubblico.&#8221;<br />
I diritti derivano da questa funzione sociale. È interesse della società tutelare la famiglia, perché così facendo tutela anche se stessa.</p></blockquote>
<p>Detto ciò, due persone, di qualunque sesso esse siano e qualunque preferenza sessuale abbiano, che allevano dei figli, non sono una famiglia? Una coppia di etero sposati senza figli sono una famiglia? Due compagni o due compagne che non hanno potuto avere figli (perchè impeditogli dalla legge!), ma che si sono voluti bene e sono stati uno accanto all&#8217;altro tutta una vita, non sono una famiglia? Non hanno forse contributio anche loro a farci vivere in una società più serena, rispettosa del prossimo?</p>
<p>La storia (per citare le parole del signor Bagnasco, presidente di un&#8217;associazione privata denominata CEI) ci consegna <strong>secoli di &#8230; persecuzioni nei confronti di nostri simili, spesso perpetrate nel nome di un dio che in teoria amava tutti</strong> (e questo sì è un dato oggettivo)&#8230;ma lor signori non erano evidentemente d&#8217;accordo con lui. Prigionie, torture, roghi, fanno tutti parte della storia, nemmeno troppo lontana, della chiesa cattolica (alleata dei nazisti, in Germania e in Italia, nella persecuzione ad un&#8217;altra minoranza, gli ebrei&#8230;e quando qualche parroco ne salvava qualche centinaio si premurava di battezzare i bambini, con cattolicissimo rispetto&#8230;ma non erano ebrei???). Forse è ora che questi personaggi comincino ad applicare un po&#8217; di più gli inviti di quella persona che loro chiamano Cristo e che molto probabilmente si chiamava semplicemente Gesù (ci devono mettere sempre del loro, non vanno mai bene così come sono scritte le cose&#8230;): non mi pare predicasse di giudicare le persone per quello che sono (al massimo si potrà giudicarle per quello che fanno, direi), ma semmai di amare il nostro prossimo come noi stessi. O forse ho imparato meglio io il catechismo?</p>
<p><strong>La concezione di famiglia varia con il tempo e con le popolazioni</strong>: non l&#8217;ha creata nessuno in particolare, così com&#8217;è. Si è evoluta in decine di migliaia di anni come struttura sociale: su <a HREF="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia">wikipedia potete farvi una cultura al riguardo</a> (bell&#8217;articolo, complimenti a chi l&#8217;ha scritto). Vi riporto brevemente solo un grafico, che spiega meglio di mille parole la situazione al riguardo negli Stati Uniti (paese religiosamente molto più fondamentalista del nostro).</p>
<p><img ALT="Evoluzione delle tipologie di famiglia negli USA" SRC="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b8/Families_US.png" /></p>
<p>Il grafico mostra l&#8217;evoluzione delle tipologie di famiglie in occidente (stati uniti) dal 1970 al 2000. Si nota col tempo una maggiore diversificazione dei tipi di famiglie e una diminuzione del modello &#8220;tradizionale&#8221;.</p>
<p>Ma d&#8217;altronde la chiesa pensa che il mondo sia stato creato dal niente 6.000 anni fa, quindi non può immaginare che la famiglia abbia subito una evoluzione, come tutto a questo mondo&#8230;</p>
<p>Sempre dall&#8217;articolo di Maggiolini, riprendo le da lui riportate dichiarazioni del Capo dello Stato Vaticano:</p>
<blockquote><p>Ieri l&#8217;altro Benedetto XVI ha parlato della necessità della conversione «come l&#8217;unica risposta adeguata ad accadimenti che mettono in crisi le certezze umane». Ha detto il Papa, commentando il Vangelo di Luca: la vera saggezza «è lasciarsi interpellare dalla precarietà dell&#8217;esistenza e assumere un atteggiamento di responsabilità: fare penitenza e migliorare la nostra vita». Il Papa ha fatto notare che «le persone e le società che vivono senza mai mettersi in discussione hanno come unico destino finale la rovina».</p></blockquote>
<p>Tanto per cominciare, non capisco da quando in quà i nostri parlamentari sarebbero tenuti ad ascoltare le parole di un capo di stato straniero nell&#8217;esercizio delle loro funzioni di legislatore. Ma vabbè, questa è un&#8217;altra faccenda.</p>
<p>Gli &#8220;accadimenti che mettono in crisi le certezze umane&#8221; possono essere tanti, soprattutto quando fin da piccolo c&#8217;è qualche religioso che già dall&#8217;asilo nido comincia a insegnarti a pregare e ti spiega come deve essere fatto il mondo (e la società che ci vive). In particolare il sig. Ratzinger suppongo volesse dire che nel caso si scoprisse di avere questa &#8220;strana&#8221; tendenza per cui ti piacciono le persone dello stesso sesso, è meglio convertirsi. Da che cosa a che cosa non si capisce (da omo a etero?), ma tant&#8217;è, loro sanno come deve essere fatto il mondo, quindi tutto quello che esce dalle righe va eliminato. Ma con gli uomini non si può più, perchè c&#8217;è lo Stato, mannaggia! E allora proviamo a convertirlo&#8230;</p>
<p>Ma cosa c&#8217;è da convertire, se la tanto nominata &#8220;natura&#8221; ha dato vita anche a loro? Forse c&#8217;è una natura più divina e una meno divina?</p>
<p>D&#8217;altronde però c&#8217;è sempre la penitenza che ci viene in soccorso: sei &#8220;diverso&#8221;? Cazzi tuoi, non puoi fare quello che ti va, noi qui abbiamo preparato tutto perchè le cose si svolgano in una certa maniera: non ti elimino, ma solo perchè non posso più metterti al rogo pubblicamente (maledetti diritti!), però abbi almeno la decenza di nasconderti e fare penitenza, che sei un &#8220;abominio di dio&#8221; (marchio registrato dal sig. Ruini, suppongo).</p>
<p>Infine la chicca (la cito di nuovo):</p>
<blockquote><p>Il Papa ha fatto notare che «le persone e le società che vivono senza mai mettersi in discussione hanno come unico destino finale la rovina».</p></blockquote>
<p>Scusate, ma mi viene proprio da dire: &#8220;da che pulpito viene la predica!&#8221;. <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E poi, finalmente una società si mette in discussione, mi pare. Per una volta che facciamo qualcosa di giusto, dobbiamo beccarci la penitenza lo stesso??? <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Eddai, Joseph, un po&#8217; di comprensione, che diamine&#8230;</p>
<p>Infine, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo:</p>
<p>&lt;blockquote&gt;<br />
Articolo 16:</p>
<p>- Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all&#8217;atto del suo scioglimento.</p>
<p>- Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.</p>
<p>- La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.&lt;/blockquote&gt;</p>
<p>Ovviamente non c&#8217;è accenno al sesso dei coniugi. Se poi andate a leggervi la Costituzione italiana o anche il codice civile, ditemi da cosa si dovrebbe capire che i coniugi devono essere del sesso opposto per celebrarsi un matrimonio, perchè mi sfugge&#8230;</p>
<p>Adesso chiudo proprio. Un link per approfondire: <a HREF="http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_omosessuale">matrimonio omosessuale</a> su wikipedia. Ma anche l&#8217;articolo sulla <a HREF="http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia">famiglia</a> era molto interessante (benchè sintetico, per ovvii motivi).</p>
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		<title>Madre Mastella di Calcutta</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 20:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo la felicissima definizione del vignettista di &#8220;Anno Zero&#8221;, perchè mi pare proprio azzeccata (poi per chi volesse conoscere qualcosa di più sulla presunta santa, può leggersi questo interessante saggio). Non posso che essere d&#8217;accordo con Santoro: l&#8217;arroganza dei poltici in questo Paese ha raggiunto livelli insopportabili. Chiunque avrà notato che il ministro ieri sera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo la felicissima definizione del vignettista di &#8220;Anno Zero&#8221;, perchè mi pare proprio azzeccata (poi per chi volesse conoscere qualcosa di più sulla presunta santa, può leggersi <a href="http://www.internetbookshop.it/libro/TBJ3ORUZQPJLJEU/HITCHENS_CHRISTOPHER/LA_POSIZIONE_DELLA_MISSIONARIA_TEORIA_PRATICA_MADRE_TERESA.html?shop=1">questo interessante saggio</a>).</p>
<p>Non posso che essere d&#8217;accordo con Santoro: l&#8217;arroganza dei poltici in questo Paese ha raggiunto livelli insopportabili. Chiunque avrà notato che il ministro ieri sera era visibilmente a disagio, durante tutta la trasmissione: probabilmente perchè, per una volta, era in netta minoranza (&#8230;e forse ha cominciato a capire cosa voglia dire).</p>
<p><span id="more-66"></span>Matteo Pegoraro, di cui ho <a href="http://www.fabriziocuttin.it/2007/02/19/62">pubblicato una lettera aperta</a> qualche tempo fa gli ha posto semplici domande, alle quali il ministro, come quasi tutti i politici di mestiere, ha saputo sottrarsi con ampi giri di parole e con l&#8217;ignoranza che gli è propria (nemmeno sa di cosa parla quando dice che i diritti per i conviventi già esistono&#8230;e per fortuna che amministra la giustizia!).</p>
<p>Il &#8220;diritto naturale&#8221; dietro cui si trincera Clemente da Ceppaloni non esiste: esiste un diritto, scritto dagli uomini per gli uomini. Tutti gli uomini devono poter esercitare il massimo delle loro libertà (tutte), fino a che non limitano la libertà altrui: a questo serve il diritto, a mettere dei paletti alle libertà individuali, al solo scopo di garantire le libertà di tutti.</p>
<p>Peraltro sarei curioso di sapere cosa prevede il &#8220;diritto naturale&#8221; per quanto riguarda coloro che commettono reati e sono stati giudicati colpevoli ed eventualmente carcerati: l&#8217;indulto (tanto caldeggiato e proposto subito, appena insediatosi, dal ceppalonico) va contro il &#8220;diritto naturale&#8221;, secondo il quale -concorderemo- i delinquenti devono stare in carcere?</p>
<p>La vignetta che ha irritato il ministro è stata probabilmente solo un pretesto per sottrarsi al dibattito ed evitare di rispondere con argomenti bigotti ed irrazionali: non è certo stata la causa ultima della fuga del nostro dipendente.</p>
<p>E&#8217; mai possibile che un politico non debba mai rispondere in modo chiaro e semplice ad una domanda? E&#8217; possibile che, invece di rispondere, si accusi l&#8217;interlocutore di turno di saccenza e/o faziosità? Io trovo che sia scandaloso&#8230;</p>
<p>Questo Paese è amministrato in maniera penosa: ci troviamo a discutere di cose che in altre società sono diventate dati di fatto in men che non si dica, anche con proposte legislative arrivate da formazioni di destra (ricordo che in teoria sarebbe la destra ad essere liberale&#8230;), come in Inghilterra.</p>
<p>Da noi siamo qui, fermi ancora nel medioevo. Bah.</p>
<p>Lo ripeto anche qui: di quali diritti verrebbero private le coppie eterosessuali, se i loro diritti venissero concessi anche agli altri??</p>
<p>Nessuno. E&#8217; quello che avrebbe dovuto rispondere Mastella: ma sapensolo, ha preferito prima accusare Matteo di saccenza, poi far su un putiferio ed andarsene.</p>
<p>Pessimismo e fastidio&#8230;</p>
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		<title>Sempre meglio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Feb 2007 15:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Papa: &#8220;Solo Dio artefice destino&#8221; CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Solo &#8220;Dio e&#8217; il creatore&#8221;, l&#8217;uomo &#8220;non e&#8217; architetto del proprio destino&#8221;. Lo ha detto il Papa durante l&#8217;udienza generale del mercoledi&#8217;, affrontando il tema della Quaresima. E ancora: &#8220;L&#8217;auto-realizzazione e&#8217; una contraddizione per l&#8217;uomo&#8221;. Poi un nuovo richiamo da Benedetto XVI alla societa&#8217; moderna, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Papa: &#8220;Solo Dio artefice destino&#8221;<br />
</strong><br />
CITTA&#8217; DEL VATICANO &#8211; Solo &#8220;Dio e&#8217; il creatore&#8221;, l&#8217;uomo &#8220;non e&#8217; architetto del proprio destino&#8221;. Lo ha detto il Papa durante l&#8217;udienza generale del mercoledi&#8217;, affrontando il tema della Quaresima. E ancora: &#8220;L&#8217;auto-realizzazione e&#8217; una contraddizione per l&#8217;uomo&#8221;. Poi un nuovo richiamo da Benedetto XVI alla societa&#8217; moderna, dove uomini e donne &#8220;sono distratti da preoccupazioni e interessi terreni e momentanei. Solo l&#8217;amore di Dio &#8211; conclude il Pontefice &#8211; e&#8217; il segreto della nostra felicita&#8217;&#8221;. (Agr)</p>
</blockquote>
<p>&#8230;pensa un po&#8217; come uno dovrebbe vivere, ha una bella pretesa, il pastore tedesco&#8230;<br />
Io mi chiedo perchè tanta gente si ostini a rimanere cattolica, pur avendo convinzioni diverse rispetto ai dogmi proposti dal clero della sua chiesa in diversi ambiti (tipo contraccezione e divorzio, solo per citarne un paio).<br />
Se anche volete continuare a voler credere in dio, perchè non vi cercate una chiesa cristiana più consona al vostro stile di vita (e comunque, chissà come mai c&#8217;è sempre bisogno di un intermediario, mai che l&#8217;uomo possa fare da solo&#8230;)? Non è mica obbligatorio essere cattolici&#8230;e d&#8217;altronde è pure inutile sperare che cambi qualcosa nel clero cattolico. Si tratta di una delle organizzazioni più sessiste (nessuna donna occupa posti di potere) e antidemocratiche del mondo: il presidente della CEI viene scelto direttamente dal papa, che a sua volta è scelto dai cardinali -sebbene essi siano ispiarati da dio&#8230;ok, ci drediamo tutti- che sono ordinati dal&#8230;papa! Non è prevista alcuna possibilità per il fedele di partecipare alla vita della chiesa, se non andando a messa, donando denaro con l&#8217;8 per mille, piegando la testa, magari pure ringraziando.</p>
<p>Un &#8220;nonsense&#8221;, ditemi dov&#8217;è la logica (ma dimentico che il credente non può usare il cervello quando si parla di fede, sennò non ne avrebbe <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DICO</title>
		<link>http://www.fabriziocuttin.it/2007/02/19/62</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 13:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Come al solito, è da una vita che non posto più&#8230;vabbè, faccio a meno di proclamare migliori intenti per il futuro, tanto contano solo i fatti, a parole sono tutti capaci: vediamo se si invertirà questo trend&#8230; Riprendo le mie pubblicazioni con una lettera: in fondo trovate tutti i riferimenti del caso, nel caso vi servissero. Di seguito, inoltre, trovate un mio post in risposta a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito, è da una vita che non posto più&#8230;vabbè, faccio a meno di proclamare migliori intenti per il futuro, tanto contano solo i fatti, a parole sono tutti capaci: vediamo se si invertirà questo trend&#8230; <img src='http://www.fabriziocuttin.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Riprendo le mie pubblicazioni con una lettera: in fondo trovate tutti i riferimenti del caso, nel caso vi servissero.</p>
<p>Di seguito, inoltre, trovate un mio post in risposta a questa stessa lettera, che spiega sinteticamente il mio punto di vista.<br />
<span id="more-62"></span><br />
<blockquote>
<p align="right">al Presidente della Repubblica italiana<br />
al Presidente del Consiglio dei ministri<br />
ai parlamentari italiani<br />
alle istituzioni italiane<br />
alla Conferenza episcopale italiana<br />
alle rappresentanze cattoliche italiane<br />
agli organi di stampa<br />
ai rappresentanti delle associazioni Lgbt<br />
e per la difesa dei diritti umani e civili<br />
alle personalità del mondo dello spettacolo<br />
e della cultura italiana</p>
<p>DICO che c’è da avere paura. Ho ventuno anni e per la prima volta ho davvero paura. Da giovane omosessuale ho paura di cosa mi aspetta. E se ripenso a cosa è stato nel passato lo sterminio di migliaia di omosessuali – e dell’attuale condizione in cui siamo, a discutere ancora di minaccia alla famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio (ma non sarebbe meglio a questo punto dire sulla procreazione?) – mi viene davvero da credere che verremo di nuovo emarginati e stipati nei nostri ghetti moderni e considerati di nuovo malati, di nuovo oggetto di scherno, di violenza, di privazione della nostra dignità.<br />
Certo, sembrerà esagerato e sconnesso come pensiero; sembrerà ipocrita, forse, per chi – come i nostri Ministri – è convinto di averci dato fin troppo, di averci fatto un favore, di avere soddisfatto non solo le nostre richieste ma anche e soprattutto le nostre esigenze da cittadini di uno Stato che a quasi sessantun anni dalla proclamazione della Repubblica seguita a non riconoscerci, o a riconoscerci come una minoranza da non tutelare né considerare.</p>
<p>Dovrebbero – e avrebbero dovuto – far pensare le ripetute aggressioni e violenze che avvengono in tutta Italia nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender; e così lo straziante suicidio-protesta del siciliano Alfredo Ormando, omosessuale bruciatosi vivo in San Pietro nel ’98 nella speranza di poter cambiare le cose per noi lgbt; e, ancora: il recente stupro di Paola perché lesbica; il brutale assassinio nel ‘98, da parte di due uomini, del sedicenne americano Matthew Wayne Shepard perché gay; il ventiquattrenne di Cortina d’Ampezzo Stefano Walpoth, toltosi la vita lo scorso anno con un colpo di pistola pochi giorni dopo aver confessato ai genitori il proprio orientamento sessuale; l’impiccagione pubblica e barbaramente legale di due giovani sedicenni omosessuali in Iran, il 19 luglio 2005.</p>
<p>Dovrebbero – e avrebbero dovuto – far sussultare ogni persona dotata di un cuore, e così far urlare a squarciagola il disdegno, lo strazio e il forte senso di rabbia di fronte a simili tragedie alimentate dall’ignoranza e dall’omofobia. E, invece, ancora oggi, nel febbraio del 2007, sentiamo la Cei e gran parte dei politici italiani inorridire di fronte a un disegno di legge – i DICO, per l’appunto – che riconoscono le unioni amorose tra noi omosessuali come un legame tra “due persone maggiorenni e capaci, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale”.<br />
Ci sentiamo definire nuovamente minoranza, nuovamente minaccia, nuovamente apocalisse di Dio. Sentiamo definire i nostri sentimenti e i nostri legami deboli e sterili. Ci vediamo di nuovo additati per strada; visti come appestati se ci teniamo per mano o ci scambiamo una carezza.</p>
<p>Sì, DICO che c’è da avere paura. Non distrugge forse l’amore e la Famiglia il senso di odio che, più che mai consapevolmente, la Chiesa e i politici – di destra e di sinistra, cattolici e non – stanno propagandando nell’opinione pubblica per fermare una legge – per quanto mal costruita e ben poco rappresentativa – che proponga un riconoscimento minimo a due persone dello stesso sesso che si amano e pretendono solamente di assistersi e tutelarsi reciprocamente, con doveri e diritti comuni?</p>
<p>Io convivo da un anno e mezzo con il mio compagno. Insieme, ogni giorno, affrontiamo situazioni imbarazzanti e scomode, perché abbiamo deciso di non negare il nostro amore agli occhi degli altri, di non nasconderci, di non rinunciare – nonostante spesso possa venirci spontaneo di fronte a determinati atteggiamenti – a provare a vivere la nostra vita in libertà. E non è facile, giorno dopo giorno, affrontare gli sguardi interrogatori e quasi turbati di persone comuni, per strada, in un bar o al supermercato, che vedono due ragazzi tenersi per mano, scambiarsi uno sguardo ricco d’amore, darsi un bacio sulle labbra per salutarsi in vista di una giornata pesante da affrontare.</p>
<p>A sedici anni mi sono forse reso conto davvero che ero omosessuale; cominciavo a provare non più solo attrazione ma anche un forte sentimento verso una persona del mio stesso sesso. Ricordo le giornate passate in penombra in camera mia, quando ancora vivevo con i miei genitori, con il cuscino ficcato sulla faccia per soffocare un pianto strozzato; ricordo ancora le prese in giro dei compagni di classe maschi, a volte, che io accettavo col sorriso in volto – e anche un po’ nel cuore –, ma che avrebbero potuto ferire, anche in profondità, chi non fosse stato in grado di affrontare serenamente certi attacchi. Ricordo anche il terrore con cui mi svegliavo nella notte, sudato fradicio dalla testa ai piedi e con le palpitazioni accelerate, dopo l’incubo di aver raccontato a mio padre e a mia madre della mia omosessualità. Rimanevo sveglio fino alle 6 del mattino, quando mi dovevo alzare per andare a scuola, a contemplare il nulla e a pregare, perché ciò che il mio inconscio aveva ipotizzato non si realizzasse mai.</p>
<p>Un giorno, invece, si è realizzato. E dall’altra parte ho trovato la comprensione di due genitori eccezionali, fortunatamente, che, seppure con qualche plausibile difficoltà, mi hanno accettato e hanno accolto a cuore aperto il mio compagno, me e la mia diversità.</p>
<p>Ma, ripeto, io sono stato fortunato, e non poco.<br />
Esistono storie di ragazze e ragazzi ben più tragiche, per cui un sorriso o una pacca sulla spalla non bastano a lenire il dolore di un distacco profondo con i genitori, o con un’amica o un amico, in seguito al proprio coming out. Esistono ferite e traumi ben più pesanti di un cuscino ficcato in faccia e di un incubo che ti corrode la coscienza, e non è certo compito mio testimoniarlo: lo fanno già le quotidiane pagine di cronaca delle associazioni lgbt e non, che denunciano la violenza e il disagio di migliaia e migliaia di persone che non vengono integrate e accettate nella nostra società.</p>
<p>Ma per i Monsignori e i Cardinali, per coloro che interpretano il messaggio cristiano secondo le loro vedute, per i teodem, per il nostro papa Benedetto XVI, per la destra e la finta sinistra italiana, noi lesbiche, gay, bisessuali e transgender rischiamo di mettere in serio pericolo la Famiglia. Siamo un cancro da arginare prima che la metastasi prenda il sopravvento. E dunque si organizzano sedute straordinarie, discussioni, prediche, moniti, mentre intorno a tutto ciò c’è ancora chi soffre, piange e si dispera; chi decide di dire addio alla vita perché non ce la fa più a sopportare; chi, in casa con i propri genitori, si tortura psicologicamente per non far trasparire uno sguardo o un pensiero equivocabile; chi viene buttato in mezzo a una strada da un padre inferocito e ferito nel suo orgoglio maschile, o da una madre che non riesce a sopportare l’idea di avere in casa una figlia o un figlio “contro natura”. C’è ancora chi non vuole arrendersi e continua a lottare, e testimonia con la propria forza e il proprio coraggio ciò che sente dentro.</p>
<p>DICO che dopo anni e anni di lotte, di manifestazioni, di pride passati dai media agli occhi della gente come carnevalate, di spargimenti di odio e sangue che continuano a macchiare indelebilmente la nostra storia sociale, di candele che si affievoliscono o si spengono per il giudizio e il pregiudizio, forse è l’ora di finirla. È l’ora di smettere di strumentalizzare la parola di Dio per giustificare questa crociata.</p>
<p>Come comunità lgbt chiedevamo dei diritti – e dei doveri, si badi bene! – che garantissero un riconoscimento sociale alle nostre unioni amorose e tutelassero la nostra quotidianità: non chiedevamo la Luna, né ledevamo qualcun altro nella sua libertà; speravamo in una legge che ci desse la possibilità di essere integrati come cittadini, con tutti gli obblighi e le conseguenze che questo status avrebbe comportato. Chiedevamo che ci fosse permesso di assistere la nostra compagna o il nostro compagno di vita (ed essere assistiti) – “moralmente e materialmente”, sì – quando la salute avrebbe impedito il normale decorso di vita di entrambi, e come risposta c’è stato un DICO.<br />
Sì, un “dico sì” o “dico no” alla nostra richiesta di assistere e visitare la persona con cui condividiamo l’esistenza, pronunciato da un medico che, a seconda del proprio umore o della propria visione mentale (e spirituale, aggiungo), è favorevole o meno che tu stringa la mano a chi ami per testimoniargli il tuo amore e la tua vicinanza. Siamo nelle mani degli altri, e come cittadini di serie B dobbiamo sperare affinché chi ci curerà o curerà il nostro partner sia comprensivo e riconosca che la nostra salute dipende anche dalla vicinanza di chi fino a quel momento, da mattina a sera, ci è stato accanto, ci ha riempito la vita di emozioni, belle e meno belle, di ricordi, di sospiri e brividi straordinari in grado di lenire ogni preoccupazione.</p>
<p>Eppure questo sembra minacciare, sempre secondo i timori dei sopraccitati nemici delle unioni civili, due persone eterosessuali con la volontà di concepire un bambino, di educarlo e di crescerlo con amore. Ma forse clericali e non, cattolici e non, – omofobi e transfobici – non sanno che da quella unione eterosessuale e da quell’educazione fatta di amore e attenzioni potrebbe crescere una figlia lesbica o bisessuale, o un figlio gay o bisessuale, o un figlio transgender.<br />
Ignorano che potrebbe essere proprio il frutto di quell’unione a dover sortire le conseguenze della discriminazione, del bullismo, dell’esclusione sociale e familiare. Ignorano che potrebbe essere proprio il frutto di quell’unione a decidere, un giorno, di recarsi in piazza San Pietro a Roma, riversarsi addosso una tanica di benzina e accendersi come una torcia da giardino, e lasciare che quel fuoco purificatore che per troppi secoli ha lacerato anime proprio per ordine della Chiesa cattolica scalfisca anche la più profonda ferita interiore dettata dall’indifferenza e dallo scherno dei più.</p>
<p>DICO che ci sono mille altri aspetti del disegno di legge Bindi-Pollastrini che ci ridicolizzano e discriminano, e invito a visitare il sito di Arcigay per avere un’idea di quelle che sono le dieci modifiche sostanziali e più impellenti da apportare al testo prima di un’eventuale discussione.</p>
<p>DICO anche al cardinale Camillo Ruini che Dio ci insegna ad amare e ad accogliere, e, da credente, che sono disponibile a un incontro sereno e costruttivo con lui e con tutti coloro che siano disposti a un dialogo e a un confronto pacifico su questi temi, per cercare per lo meno di comprendere le loro posizioni e di portare la mia testimonianza e la mia assoluta volontà di non incrinare alcun fondamento cristiano nel pretendere un sacrosanto diritto alla libertà.</p>
<p>CHIEDO, da cittadino italiano maggiorenne e capace, a tutte e tutti coloro che leggeranno questo testo, al mondo della Stampa, ai parlamentari, alle Istituzioni, ai rappresentanti di associazioni lgbt e non, a personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura italiana, a coloro che si battono quotidianamente perché vengano riconosciuti i diritti primari dell’uomo, alla base della Dichiarazione Universale adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, di sostenere, con chiare prese di posizione, tutta la comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender che mai come in questi momenti sta vedendo i propri diritti intaccati dal dilagante senso di pregiudizio e viene ingiustamente esclusa dagli articoli 1 e 2 della suddetta Dichiarazione, che affermano:</p>
<p>Articolo 1. Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.<br />
Articolo 2. 1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.</p>
<p>Infine, auspico che lo Stato italiano, nella figura delle sue più alte cariche rappresentative, voglia applicare pienamente e quanto prima gli articoli di cui sopra per non venire meno a un accordo internazionale che sta alla base – e regola i rapporti – della nostra Società Civile.</p>
<p align="center">Matteo Pegoraro<br />
Segretario e responsabile attività giovanili e culturali di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”<br />
Tel. (+39) 340 8135204 ::: Fax (+39) 055 0518897<br />
e-mail: <a href="mailto:matteopegoraro@emergentesgomita.com">matteopegoraro@emergentesgomita.com</a></p>
</blockquote>
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		<title>Etica/morale</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 12:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblico un interessante messaggio di &#8220;enna&#8221;, trovato nella mailing list del gruppo ateismo di yahoogroups (gruppo che fa riferimento all&#8217; Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti). Mi pare una riflessione apprezzabile: Personalmente ritengo che se vogliamo parlare di morale/etica atea sia necessario precisare il valore e la portata che ai termini &#8220;morale/etica&#8221; un ateo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico un interessante messaggio di &#8220;enna&#8221;, trovato nella mailing list del gruppo ateismo di yahoogroups (gruppo che fa riferimento all&#8217; <a HREF="http://www.uaar.it">Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti</a>). Mi pare una riflessione apprezzabile:</p>
<p><quote>Personalmente ritengo che se vogliamo parlare di morale/etica atea sia necessario precisare il valore e la portata che ai termini &#8220;morale/etica&#8221; un ateo può dare.<br />
Ad evitare confusione con i termini morale/etica come vengono usati da credenti in un ente superiore ultraterreno.<br />
Per un ateo la morale/etica non può essere che il frutto di pensieri e riflessioni nei secoli relativi alla pacifica convivenza tra gli uomini.<br />
Ovviamente la morale/etica muta col mutare delle situazioni ambientali, scientifiche, tecnologiche.<br />
Muta nel tempo e da paese a paese.<br />
Non viene calata dall&#8217;alto (dio), non è un qualcosa di innato, viene trasmessa, con le mutazioni man mano avvenute nel gruppo sociale, da generazione in generazione attraverso la educazione.<br />
Fermi questi punti, la morale/etica per un ateo è la legge che regola i suoi rapporti con gli altri uomini in modo da averne il migliore risultato in quel momento possibile.<br />
Tutto ciò che riguarda la sfera personale, intima, che non entra in rapporto o conflitto con gli altri, non interessa nè etica nè morale, ma deve essere lasciato alla personale libera ricerca della felicità.<br />
Volendo fare astrazione per fissare principi, codificazioni o regole, da molto tempo valide ed accettate dalla generalità degli uomini e che il progresso non ha mutato, trovo quelle dell&#8217;etica romana classica, valide ed assolutamente esaurienti: honeste vivere, neminem ledere, unicuique suum tribuere.<br />
Tutte le altre regole, pretese morali, sono per me regole di comportamento di particolari clan, religioni, gruppi che non hanno valore altrettanto generale e non possono essere imposte con leggi della comunità a tutti i partecipanti ad essa.<br />
</quote></p>
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		<title>E&#8217; vicina la fine della falsa religione!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 12:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perchè, ce n&#8217;è una &#8220;vera&#8221;? E&#8217; la prima domanda che mi è venuto spontaneo farmi, appena letto il titolo del pamphlet che periodicamente trovo nella cassetta delle lettere, gentilmente offertomi dai Testimoni di Geova. Ma il bello è che quando sono stato a Tenerife un paio di settimane fa (non fatemici pensare troppo&#8230;), per strada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè, ce n&#8217;è una &#8220;vera&#8221;?<br />
E&#8217; la prima domanda che mi è venuto spontaneo farmi, appena letto il titolo del pamphlet che periodicamente trovo nella cassetta delle lettere, gentilmente offertomi dai Testimoni di Geova.<br />
Ma il bello è che quando sono stato a Tenerife un paio di settimane fa (non fatemici pensare troppo&#8230;), per strada ho incontrato una signora con sua figlia che voleva offrirmi la stessa pubblicazione, in inglese! Quasi quasi la prendevo, giusto per collezione!<br />
Caspita, se sono organizzati, però!</p>
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		<title>Eutanasia? O semplice rispetto?</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2006 11:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Conoscerete piùo meno tutti la vicenda di Piergiogio Welby. Io mi chiedo: può definirsi civile uno Stato che nega ad un individuo il suo diritto di disporre liberamente del proprio corpo? Il corpo è mio e voglio farci quello che mi pare! Invece no, puoi farti tatuare, riempirti di piercing, privarti di dita e arti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscerete piùo meno tutti la <a href="http://www.lucacoscioni.it/node/7131" target="_blank">vicenda di Piergiogio Welby</a>. Io mi chiedo: può definirsi civile uno Stato che nega ad un individuo il suo diritto di disporre liberamente del proprio corpo? <b>Il corpo è mio e voglio farci quello che mi pare!</b><br />
Invece no, puoi farti tatuare, riempirti di piercing, privarti di dita e arti interi, se vuoi, ma non hai il diritto a veder esaudita la tua richiesta di spegnere uno stramaledetto respiratore.<br />
Che è poi l&#8217;unica cosa (artificiale) che ti tiene in vita: una vita che, a ben guardare, è difficile definire come tale, E comunque sarebbero affari di Welby, no?<br />
Sarebbe d&#8217;accordo persino sua moglie, che ha scritto la richiesta (per quanto, ripeto, la vita è mia e ci faccio quello che mi pare!).</p>
<p>Io non riesco a capire. Voi sì?</p>
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		<title>Altro che chiese, papi e compagnia&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 15:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Gesù disse: «Se digiunerete commetterete voi stessi l&#8217;errore, se pregherete vi sarà di condanna, e se farete l&#8217;elemosina farete danno al vostro spirito. Se viaggiando andrete in una regione dove qualcuno vi ospita, mangiate ciò che vi porgeranno e guarite chi fra loro è malato. Giacché non ciò che entra nella vostra bocca vi contamina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><cite>Gesù disse: «Se digiunerete commetterete voi stessi l&#8217;errore, se pregherete vi sarà di condanna, e se farete l&#8217;elemosina farete danno al vostro spirito. Se viaggiando andrete in una regione dove qualcuno vi ospita, mangiate ciò che vi porgeranno e guarite chi fra loro è malato. Giacché non ciò che entra nella vostra bocca vi contamina, bensì ciò che ne esce».  <strong>Vangelo di Tommaso, loghion 14</strong></cite></p>
<p>Se proprio vogliamo ammettere l&#8217;esistenza di Gesù (purtroppo nessuno storico del tempo riporta niente al riguardo), almeno cerchiamo di tracciarne un ritratto basato su <u>tutte</u> le fonti disponibili&#8230;</p>
<p><strong><a HREF="http://www.consapevolezza.it/aetos/vangelo_tommaso/vangelo_tommaso.asp">Altre info</a></strong></p>
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